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Nel 1998, con l’introduzione del sistema di stazza CIM, la flotta che negli anni precedenti aveva abitualmente partecipato ai raduni delle coste del Mediterraneo nord-occidentale si trovò bruscamente divisa. Una parte, fortemente maggioritaria, aveva l’anzianità di varo e i requisiti strutturali per essere stazzata e per poter quindi fare regate; l’altra, piuttosto esigua, costituita da barche prive dell’una o degli altri, ma non di meno talvolta grandi e belle, venne a trovarsi nella frustrante condizione di restare in banchina o di veleggiare intorno ai campi di gara.

Poiché, ciò non ostante, tali barche continuavano ad accorrere relativamente numerose, fu creata la categoria detta Spirit of Tradition, la cui definizione, approvata dall’assemblea plenaria del CIM del 24 novembre 2000, fu posta nel Regolamento.

Essa recita:

Sono attribuiti alla categoria detta «Spirit of Tradition» gli yachts:
  • d’epoca o classici che per le alterazioni subite non siano suscettibili di stazza  secondo il «Regolamento C.I.M. per la stazza e per le regate degli yachts d’epoca e classici»
  • costruiti nel 1970 e negli anni seguenti con l’impiego di tecniche e di materiali moderni che hanno un aspetto ed uno stile fedeli ad un progetto tradizionale d’epoca o classico.
La loro ammissione dovrà essere comunque sottoposta alla Commissione di Stazza del C.I.M. (sia direttamente che tramite un’Associazione Nazionale) e, ad approvazione avvenuta, essi saranno ammessi a partecipare ai raduni di yachts d’epoca e classici, purché in una categoria separata e con una classifica diversa.

Ogni yacht dovrà tuttavia avere un certificato di stazza IRC in vigore e in Spagna un certificato RI (Rating Internazionale).

Le istanze di ammissione, già rare nei primi anni di vigore della norma, si sono fatte non solo sempre più sporadiche, ma sempre più espedienti per la partecipazione a una specifica regata, e la Commissione di Stazza del CIM ne ha di fatto demandato la valutazione alle associazioni nazionali e in pratica anche agli organizzatori dei vari raduni. Ciò ha comportato che il riconoscimento di appartenenza alla categoria sia stato dato secondo criteri molto diversi e variabili e via via più concessivi, specie in ragione del progressivo assottigliamento delle flotte.

Con l’istituzione di uno specifico “Registro”, approvata dall’assemblea del 29 novembre u. s., l‘A.I.V.E. intende riassumere a pieno la funzione attribuitale dal Regolamento CIM con un’applicazione fisionomica prima e più che estetica del fondamentale criterio onde gli yachts della categoria Spirit of Tradition debbono inderogabilmente avere un aspetto ed uno stile fedeli ad un progetto tradizionale d’epoca o classico.