REGOLAMENTO

 

PER LA STAZZA E PER LE REGATE

DEGLI YACHTS D’EPOCA E CLASSICI

2006-2009

 

Testo con le modificazioni approvate dal Bureau Exécutiv

del CIM nella seduta del 17 gennaio 2007

 

Indice alfabetico delle sigle usate nel regolamento

 

APM    =    compenso in secondi per miglio (art. 9)

B          =    larghezza massima (art. 10.1)

Bj         =    larghezza di stazza (art. 10.1)

Bl         =    larghezza al galleggiamento (art. 10.1)

C          =    fattore delle penalizzazioni o degli abbuoni (art. 9)

Ca        =    coefficiente dell’armamento (art. 11.3)

Cc        =    coefficiente di correzione (art. 10.3)

Co        =    coefficiente di autenticità e conformità (art. 14)

D          =    lunghezza geografica di una regata (art. 9)

Dm             =    distanza tra gli alberi nelle golette (art. 11.2)

E           =    lunghezza utile di un boma (art. 11.2)

Es         =    lunghezza utile di un picco (art. 11.2)

F           =    altezza utile di un alberetto (art. 11.2)

Fa         =    slancio di prua (art. 10.1)

Fb         =    bordo libero (art. 10.1)

Fp         =    slancio di poppa (art. 10.1)

Hm             =    altezza massima dell’albero maestro delle golette (art. 11.2)

Ht        =    altezza massima dell’albero di trinchetto (art. 11.2)

I           =    altezza massima del punto di drizza delle vele prodiere (art. 11.2)

J           =    distanza tra l’albero e l’estremo punto di mura prodiero (art. 11.2)

La        =    lunghezza di armamento (art. 11.1)

Ls         =    lunghezza di stazza (art. 8)

Lt         =    lunghezza dello scafo (art. 10.1)

P          =    lunghezza massima dell’inferitura per una randa (art. 11.2)

P1,2,3,4 =   puntali (art. 10.1)   

Pe        =    parametro dell’età (art. 13)

Pmc     =    puntale mediano complessivo (art. 10.1)

Pp        =    parametro del profilo di carena (art. 10.2)

Ps         =    puntale di stazza (art. 10.1)

Pv         =    parametro dell’equipaggiamento e dell’attrezzatura (art. 12)

R          =    rating (art. 8)

Sf         =    coefficiente di configurazione della velatura (art. 8)

Spc             =    superficie velica corretta (art. 8)

Spv             =    superficie velica (art. 11)

Tc         =    tempo corretto (art. 9)

TFC      =    fattore di correzione del tempo (art. 9)

TL        =    tempo limite (art. 24)

Tr         =    tempo reale (art. 9)


 

 

 

 

 

 

AVVERTENZA

 

Questo regolamento sarà in vigore dal 2006 al 2009.

Il suo testo potrà essere modificato soltanto su proposta unanime della Commissione Tecnica ratificata dal Bureau Esecutivo del CIM.

 

 

 

Art. 1 Preambolo

Questo regolamento si applica esclusivamente a yachts a vela monoscafi.

È yacht a vela quello ideato e costruito per navigare principalmente con questo mezzo di propulsione.

È monoscafo quello in cui la profondità della carena in ogni punto aumenta verso il piano di simmetria longitudinale.

Eccezion fatta per quelli della Stazza Internazionale o della Stazza Universale, sono ammessi gli yachts con lunghezza di scafo superiore a m. 7,50 o anche con lunghezza inferiore, purché abbiano un ponte completo, che con la tuga e ogni altra parte formi una struttura integrale e stagna, i cui boccaporti possano essere chiusi in modo permanente così da non compromettere l’integrità della struttura stessa, pur consentendo l’accesso all’interno dello scafo.

 

Art. 2 YACHTS D’EPOCA

2.1 Gli yachts d’epoca sono gli yachts costruiti in legno o in metallo, varati prima del 31 dicembre 1949 e rimasti conformi ai loro progetti originari.

2.2 Gli yachts progettati dopo l’1 gennaio 1946 e prima del 31 dicembre 1949, purché varati entro il 31 dicembre 1952, sono assimilati agli yachts d’epoca se l’Associazione Nazionale, giudicandoli tali, ne emette un certificato di omologazione.

2.3 Le repliche di yachts d’epoca sono gli yachts che, indipen­dentemente dal momento del loro varo, siano stati costruiti in conformità a progetti anteriori al 31 dicembre 1949 e nel rispetto della tecnica e dei materiali del tempo.


 

Art. 3 YACHTS CLASSICI

3.1 Gli yachts classici sono gli yachts co­struiti in legno o in metallo e varati entro il 31 dicembre 1975.

3.2 Gli yachts costruiti in serie non sono ammissibili.

Indipendentemente dal numero delle unità prodotte, sono yachts di serie quelli costruiti da un solo cantiere o su licenza esclusiva con pezzi ricavati da stampi o modelli rispettivamente unici e quindi intercambiabili da un esemplare all’altro.

3.3 Le repliche di yachts classici sono gli yachts che, indipendentemente dal momento del loro varo, siano stati costruiti in conformità a un progetto anteriore al 31 dicembre 1975.

Il coefficiente di autenticità (art. 14) è attribuito secondo i criteri stabiliti per le repliche, mentre il parametro dell’età (art. 13) è assegnato giusta l’anno del varo.

 

Art. 4 CONFORMITÀ

4.1 Ogni yacht deve essere del tutto conforme al progetto originario o eventualmente a un ulteriore disegno del suo autore.

4.2 L’anno del varo e la conformità al progetto debbono per ogni yacht risultare da documentazione ufficiale.

4.3 Ove il progetto originario e la documentazione di uno yacht non fossero più reperibili, la sua conformità potrà essere eccezionalmente stabilita da una commissione tecnica nominata dall’Associazione Nazionale.

4.4 Qualsiasi modificazione, anche estetica, tanto più se recente, comporta una penalizzazione che può giungere all’esclusione di uno yacht dalla sua categoria.

 

Art. 5 CERTIFICATI DI STAZZA

5. 1 Queste regole di stazza sono predisposte per consentire ai differenti yachts d’epoca e classici di fare regate con compensi adeguati.

5. 2 Il rating di ciascun yacht sarà determinato dalla commissione tecnica dell’Associazione Nazionale, che procederà alle misurazioni, alla determinazione dei parametri e all’attribuzione dei coefficienti in conformità al presente Regolamento e alle relative «Istruzioni di stazza».

5. 3 La commissione tecnica dell’Associazione Nazionale si riserva il diritto di rifiutare l’attribuzione di un rating ed eventualmente di modificare quello risultante incongruo od errato.

5.4 I certificati di stazza sono emessi dall’Associazione Nazionale. Essi debbono essere annualmente convalidati o rinnovati ogniqualvolta uno yacht abbia subito modificazioni o sia passato di proprietà. L’emissione del certificato di stazza, la sua convalida o la sua rinnovazione sono soggette a tassa stabilita dall’Associazione Nazionale. Una copia del certificato di stazza in vigore deve essere sempre a bordo dello yacht. I certificati di stazza sono pubblici e chiunque può ottenerne copia dietro rimborso delle spese. In caso di modificazione di parametri o di coefficienti introdotta dal CIM, l’Associazione Nazionale procederà al rinnovo automatico e gratuito di tutti i certificati emessi.

 

Art. 6 ELEMENTI DI STAZZA

Gli elementi di stazza sono:

 

a) grandezze misurate:

lunghezza di scafo (Lt),

slanci prodiero e poppiero (Fa e Fp)

larghezza massima (B)

larghezza di stazza (Bj)

larghezza al galleggiamento (Bl)

puntali immersi (P1, P2, P3, P4)

bordi liberi (Fb)

altezza massima dell’albero maestro delle golette (Hm)

altezza massima dell’albero di trinchetto (Ht)

 

b) grandezze calcolate

superficie velica (Spv)

superficie velica corretta (Spc)

lunghezza di stazza (Ls)

puntale mediano complessivo (Pmc)

puntale di stazza (Ps)

 

c) coefficienti e parametri

del profilo di carena (Pp)

di correzione (Cc)

della configurazione della velatura (Sf)

dell’armamento (Ca)

dell’equipaggiamento e dell’attrezzatura (Pv)

dell’età (Pe)

dell’autenticità e della conformità (Co).

 

Art. 7 UNITÀ DI MISURA E SISTEMA DI CALCOLO

Le unità di misura sono quelle del sistema metrico decimale e il calcolo è algebrico.

 

Art. 8 RATING

Il calcolo del rating è fatto secondo la formula seguente:

                                       

dove

Ls = Lt – 0,8(Fa + Fp)

Spc = Spv × Sf

Co è il coefficiente attribuito secondo le regole dell’articolo 14.

 

La formula per il coefficiente della configurazione della velatura (Sf) è la seguente:

 

Art. 9 COMPENSO

Il compenso per miglio è calcolato come segue ed è arrotondato al secondo:

                

 

Il calcolo del tempo compensato è fatto come segue:

tempo sulla distanza (sistema normale):

Tc = (C × Tr) – (APM · D)

ove

Tc = tempo compensato

Tr = tempo reale

C = penalizzazioni o abbuoni secondo gli articoli 15 e 17

APM = compenso per miglio

D = lunghezza geografica del percorso

 

tempo su tempo (sistema d’uso eccezionale, che deve essere di volta in volta autorizzato dalla Commissione Tecnica del CIM):

 

Tc = C × Tr · TFC

 

TFC =

 

Art. 10 STAZZA DELLO SCAFO

10.1 La lunghezza dello scafo di uno yacht (Lt) sarà misurata in modo da comprendere tutto lo scafo, ma non aste o parti sporgenti da esso, come bompressi, buttafuori di mezzana, pulpiti, ecc.

Essa sarà limitata dalle verticali passanti per i punti più avanzato e più arretrato dello scafo (siano questi sopra o sotto il livello del ponte di coperta o dell’impavesata) con inclusione degli eventuali bottazzi, ma con esclusione della pala del timone, se esterno.

La misura orizzontale degli slanci (Fa e Fp) sarà presa tra le verticali sopra indicate e le intersezioni dello scafo con l’acqua. Le ancore e le catene debbono essere nella loro usuale posizione di navigazione e le vele in posizione o stivate a poppavia dell’albero principale.

La larghezza di uno di uno scafo (B) è determinata dalla massima distanza tra due verticali disposte su un piano ortogonale alla linea di mezzeria e tangenti lo scafo stesso. Dalla misura debbono essere esclusi i bottazzi, gli aggetti delle frisate, nonché quelli delle cinte.

La larghezza di stazza (Bj) è misurata a 1/6 di B dal livello del ponte.

La larghezza al galleggiamento (Bl) è misurata alla superficie del mare con le ancore e le catene nella loro usuale posizione di navigazione e le vele in posizione o stivate a poppavia dell’albero principale.

I bordi liberi (Fb) sono misurati dal livello del ponte alla superficie del mare.

I puntali immersi sono misurati ai ¾ anteriori di Ls e a Bj/10 dal piano di simmetria longitudinale (P1) e alla metà di Ls e a ⅛Bj, ¼Bj e ⅜Bj dal piano di simmetria longitudinale (P2, P3, P4).


 

Il calcolo del puntale mediano complessivo (Pmc) è fatto nel modo seguente:

 

Il calcolo del puntale di stazza (Ps) è fatto nel modo seguente:

 

10. 2 Parametro del profilo di carena (Pp)

Giusta il profilo longitudinale del suo scafo, ogni yacht viene ricondotto ad uno dei due tipi fondamentali qui indicati e quindi gli è attribuito un parametro, che è direttamente introdotto nella formula di stazza e che è determinato come segue:

 

Tipo 1

Quando nell’opera viva il timone si trova sul prolungamento della parte inferiore della carena e il bordo inferiore del piano di simmetria longitudinale è:

1.1 rettilineo nella parte anteriore e rettilineo inclinato nella parte posteriore                    Pp = 0,94

1.2 rettilineo nella parte anteriore e rettilineo orizzontale nella parte posteriore                 Pp = 0,96

1.3 rettilineo nella parte anteriore e curvo nella parte posteriore                                        Pp = 0,98

1.4 convesso nella parte anteriore e rettilineo inclinato nella parte posteriore                    Pp = 0,92

1.5 convesso nella parte anteriore e rettilineo orizzontale nella parte posteriore               Pp = 0,94

1.6 convesso nella parte anteriore e curvo nella parte posteriore                                        Pp = 0,96

1.7 concavo nella parte anteriore e rettilineo inclinato nella parte posteriore                     Pp = 0,96

1.8 concavo nella parte anteriore e rettilineo orizzontale nella parte posteriore                Pp = 0,98

1.9 concavo nella parte anteriore e curvo nella parte posteriore                                          Pp = 1,00

 

Tipo 2

Quando nell’opera viva il timone è distaccato dalla deriva o dal bulbo e quando tra le intersezioni dell’asse del timone e del dritto di prua con la chiglia il bordo inferiore del piano di simmetria della carena è rettilineo o ha una convessità che rispetto alla lunghezza al galleggiamento ha una freccia

 

>7,5%                     Pp = 1,05

<7,5%                     Pp = 1,10

 

Quando siano disponibili i disegni originali o altri sicuramente attendibili, la determinazione del profilo viene fatta con la comparazione tra di essi e i profili di riferimento contenuti nelle «Istruzioni per la stazza»; altrimenti si fanno le misurazioni dello scafo secondo le «Istruzioni» medesime e quindi si procede alla comparazione.

 

10.3 Coefficiente di correzione (Cc)

Agli yachts, per i quali la formula di stazza non valuta in modo soddisfacente le caratteristiche tecniche, la Commissione Tecnica del CIM può eccezionalmente adeguare il rating con l’introduzione di un coefficiente di correzione.

Per tutti gli altri il coefficiente di correzione è uguale a 1.

 

Art. 11 STAZZA DELLA SUPERFICIE VELICA

11.1 Gli alberi saranno misurati dal punto più basso in cui possono essere fatte scendere le trozze sino al punto più alto (punto di drizza) in cui possono salire i moschettoni delle drizze delle rande, se queste sono triangolari, o sino al punto in cui può salire la trozza del picco nel caso di rande auriche e dalla coperta sino al punto più alto in cui possono salire i moschettoni delle drizze di tutte le altre vele che vi possono essere inferite.

Sarà parimenti misurata la distanza tra l’estremo punto in cui possa essere murata una vela prodiera (restandovi così incluso l’eventuale bompresso) e la faccia anteriore dell’albero più a prua; sarà altresì misurata la lunghezza del tangone.

Nelle golette saranno misurate la distanza tra le facce prospicienti degli alberi e l’altezza massima dei punti di drizza delle vele che possono essere inferite tra di essi.

Per le rande saranno misurate le lunghezze utili dei bomi e per quelle auriche anche dei picchi e degli alberetti.

La lunghezza complessiva dell’armamento (La) è determinata dalle verticali passanti per il più avanzato punto di mura di una vela prodiera e il punto più arretrato della poppa o dell’eventuale buttafuori di mezzana.

 

11.2 Calcolo della superficie velica:

 

11.2.1 triangolo di prua                 0,5 · I · J

 

ove I è la distanza massima tra il più alto punto di drizza delle vele prodiere (ivi comprese quelle da lasco) e la linea di insellatura e J è la distanza orizzontale dall’albero dell’estremo punto di mura o la lunghezza del tangone se è superiore;

 

11.2.2 rande triangolari                 0,5 · P · E

 

ove P è la distanza tra il punto cui può discendere la trozza e il punto in cui può salire il moschettone di drizza ed E è la lunghezza utile del boma;

 

11.2.3 rande auriche                      0,5[EP + 0,7 (P+E) Es]

 

ove P è la distanza massima tra le due trozze, E la lunghezza utile del boma ed Es la lunghezza utile del picco;

 

11.2.4 controrande (o frecce)                   0,36 · Es · F

 

ove Es è la lunghezza utile del picco e F è l’altezza utile dell’alberetto, ovvero la distanza tra il punto più alto in cui può salire la trozza del picco e la sommità (formaggetta) dell’alberetto.

 

11.2.5 velatura di trinchetto   0,46 · Dm · (Hm + Ht)

 

ove Dm è la distanza tra gli alberi, Hm è l’altezza massima del punto di drizza dell’albero di maestra e Ht è l’altezza massima del punto di drizza di quello di trinchetto riguardo alle vele che possono essere inferite tra i due, ivi comprese quelle da lasco.

 

11.3 Coefficiente dell’armamento (Ca)

 

A ogni yacht è attribuito un coefficiente in ragione del suo armamento: 

bermudiano                   aurico

metrico                                                                                   1,16                               0,95

metrico C. e trasformato, Schären Kreuzer e similare                    1,11                               0,90

racer/cruiser inshore                                                                0,96                                      0,82

cutter/sloop                                                                             0,89                               0,78

yawl                                                                                        0,85                               0,75

ketch                                                                                       0,75                               0,65

goletta                                                                                    0,72                               0,63

 

Art. 12 EQUIPAGGIAMENTO E ATTREZZATURA

Il coefficiente d’equipaggiamento e attrezzatura (Pv) sarà costituito dalla somma algebrica dei seguenti fattori:

deriva mobile                                                                    + 0,02

timone di deriva                                                                + 0,07

assenza di elica                                                                 + 0,03

elica con pale pieghevoli o orientabili                                  0,00

2 eliche a pale pieghevoli o orientabili                              - 0,01

elica a due pale fisse (in posizione centrale)                       - 0,02

elica a due pale fisse (in posizione laterale)                        - 0,03

elica a tre pale fisse (in posizione centrale)                        - 0,03

elica a tre pale fisse (in posizione laterale)                         - 0,04

due eliche a pale fisse                                                         - 0,06

assenza di sistemazioni interne                                         + 0,03

soprastrutture in materiali compositi                                + 0,10

alberatura in lega                                                               + 0,07

boma in lega con albero in legno                                       + 0,07

aste in lega con albero in legno                                         + 0,02

terzo albero                                                                       - 0,30

attrezzatura con vele quadre                                               - 0,08

rullafiocco (con esclusione degli avvolgitori mobili)          + 0,09

strallo cavo                                                                       + 0,01

rullafiocco con avvolgitore fuori funzione                        + 0,03

verricelli autoavvolgenti o motorizzati                             + 0,02

assenza di verricelli                                                           - 0,06

boma in fibre composite                                                   + 0,30

tangoni e altre aste fibre composite                                  + 0,20

 

Sono ammessi esclusivamente alberi in legno o in metallo.

Ad eccezione dei fiocchi, non sono ammesse le vele autoavvolgenti.

 

Art. 13 PARAMETRO D’ETÀ

In ragione dell’anno del suo varo ogni yacht riceve un parametro d’età (Pe) se­condo la tabella allegata:

1975

0,045

1943

-0,014

1911

-0,128

1974

0,044

1942

-0,016

1910

-0,132

1973

0,043

1941

-0,018

1909

-0,136

1972

0,042

1940

-0,020

1908

-0,139

1971

0,041

1939

-0,022

1907

-0,142

1970

0,040

1938

-0,025

1906

-0,145

1969

0,038

1937

-0,028

1905

-0,148

1968

0,036

1936

-0,030

1904

-0,150

1967

0,034

1935

-0,032

1903

-0,152

1966

0,032

1934

-0,034

1902

-0,153

1965

0,030

1933

-0,036

1901

-0,154

1964

0,028

1932

-0,038

1900

-0,155

1963

0,026

1931

-0,041

1899

-0,156

1962

0,024

1930

-0,044

1898

-0,157

1961

0,022

1929

-0,047

1897

-0,158

1960

0,020

1928

-0,050

1896

-0,159

1959

0,018

1927

-0,054

1895

-0,160

1958

0,016

1926

-0,058

1894

-0,161

1957

0,014

1925

-0,062

1893

-0,162

1956

0,012

1924

-0,066

1892

-0,163

1955

0,010

1923

-0,070

1891

-0,164

1954

0,008

1922

-0,075

1890

-0,165

1953

0,006

1921

-0,080

1889

-0,166

1952

0,004

1920

-0,085

1888

-0,167

1951

0,002

1919

-0,090

1887

-0,168

1950

0

1918

-0,095

1886

-0,169

1949

-0,002

1917

-0,100

1885

-0,170

1948

-0,004

1916

-0,105

1884

-0,171

1947

-0,006

1915

-0,110

1883

-0,172

1946

-0,008

1914

-0,115

1882

-0,173

1945

-0,010

1913

-0,120

1881

-0,174

1944

-0,012

1912

-0,124

1880

-0,175

 

Per gli yachts aurici (repliche escluse) varati dopo il 1923 l’anno per la determinazione del Pe sarà quello risultante dalla media (arrotondata per difetto) tra l’anno del varo e il 1923.

Per le repliche varate dopo il 1975 Pe sarà uguale a 0,045 aumentato di 0,001 per ogni anno intercorrente tra quello del varo e il 1975.

Per gli yachts varati prima del 1880 Pe sarà uguale a - 0,175 diminuito di 0,001 per ogni anno intercorrente tra quello del varo e il 1880.

Per gli yachts monotipi (che hanno uno specifico regolamento di costruzione) Pe è dato dalla media, arrotondata per difetto, tra l’anno di redazione del loro progetto e l’anno del varo del singolo esemplare.

Questa regola non si applica agli yachts delle classi della Stazza Internazionale o di quella Universale, ai quali il Pe è attribuito come agli altri, ossia in funzione dell’anno del varo del singolo esemplare.

 

Art. 14 Autenticità e CONFORMITÀ

 

Il coefficiente di autenticità e conformità (Co) dà una valutazione del grado di conformità di uno yacht alla sua originaria concezione per quanto concerne lo scafo (compresi coperta, galleggiamento iniziale e materiali impiegati), l’arma-mento, il piano velico e le sistemazioni interne.

Entro la gamma delle variazioni della singola categoria, il Co deriva dalla media delle valutazioni dello scafo, dell’attrezzatura e degli interni.

Le descrizioni seguenti danno un’indicazione per l’attribuzione del Co nelle diverse categorie.

 

Yachts d’epoca

 

14.1.1 Ad uno yacht d’epoca è riconosciuta piena autenticità ed è attribuito un coefficiente di 0,90 quando non siano state fatte sostituzioni di materiali, con esclusione dei legamenti metallici, delle ferramenta (purché le parti sostituite siano rifatte con identiche forme e con i materiali usati in origine), dei fasciami e delle principali macchine di bordo.

14.1.2 Ad uno yacht d’epoca, in cui, con le esclusioni sopra indicate, siano stati fatti restauri limitati con contenuta sostituzione di parti e di elementi, è attribuito un coefficiente di 0,93.

14.1.3 Ad uno yacht d’epoca ove, con le esclusioni sopra indicate, siano stati fatti restauri conformi al suo disegno originario o almeno in perfetta conformità ai profili ed ai disegni dell’età sua ed ove la sostituzione di parti o di elementi sia inferiore a un quinto del totale, è attribuito un coefficiente di 0,95.

14.1.4 Ad uno yacht d’epoca ove, con le esclusioni sopra indicate, siano stati fatti ampi restauri e vaste sostituzioni, senza che sia stata alterata la sua fisionomia originaria, è attribuito un coefficiente di 0,96.

14.1.5 Ad uno yacht d’epoca ove, con le esclusioni sopra indicate, siano stati fatti restauri parzialmente innovativi all’interno, ma tuttavia conformi all’aspetto originario, è attribuito un coefficiente di 0,97.

14.1.6 Ad uno yacht d’epoca, ove all’esterno o all’interno siano stati fatti restauri innovativi, ma tuttavia conformi all’aspetto originario, è attribuito un coefficiente di 1,00

14.1.7 Ad uno yacht d’epoca, ove all’esterno o all’interno siano stati fatti restauri modicamente alterativi, è attribuito un coefficiente di 1,03.

14.1.8 Ad uno yacht d’epoca, ove all’esterno o all’interno siano stati fatti restauri che modificano notevolmente il suo aspetto originario, è attribuito un coefficiente di 1,04.

14.1.9 Ad uno yacht d’epoca, ove all’interno o all’esterno siano stati fatti restauri alterativi che modificano fortemente il suo aspetto originario, è attribuito un coefficiente di 1,05.

14.1.10 Ad uno yacht d’epoca, ove all’interno o all’esterno siano state fatte modificazioni e sostituzioni incompatibili con la sua fisionomia originaria, è attribuito un coefficiente di 1,06.

14.1.11 Ad uno yacht d’epoca, ove siano state fatte modificazioni inadeguate ed incongrue, è attribuito un coefficiente di 1,07.

14.1.12 Ad uno y